L'evoluzione del mobile e gli usi nell'arredamento chiesastico
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Mobili antichi
La storia del mobile antico
Le immagini tramandate dall'arte antica e classica rivelano una storia già evoluta dei mobili antichi, sia come prodotti strumentali rispondenti a esigenza funzionali, sia come espressioni estetiche individuabili nell'affermazione di alcune forme base e nella scelta di precise convenzioni decorative; a queste caratteristiche si aggiungono la scelta di materiali pregiati e la perizia di tecniche raffinate di lavorazione.
Evoluzione e storia del mobile antico
L'eredità di questi modelli in uso nel mondo egiziano, greco e romano fu acquistata dal
Medioevo, che sullo stimolo dell'attività svolta per l'
arredamento chiesastico (riguardante elementi di mobilia e la complessa categoria delle suppellettili liturgiche) apportò sensibili mutamenti sia alle forme strutturali dei mobili antichi, sia alla loro decorazione.
Le abbazie offrono già materia sufficiente per lo sviluppo di quel senso dell'interno e per quella concezione dell'arredamento poi caratteristiche dell'età gotica.
Va tuttavia notano che l'associazione convenzionale che estende alle forme dei mobili antichi lo stile dell'
arte gotica (criterio adottato anche per altri periodi stilistici dell'arte figurativa e dell'architettura) corrispondente soltanto in parte all'evoluzione stilistica dei mobili come tali, i quali partecipano solo parzialmente ai fatti dell'arte.
Ne è la dimostrazione il persistere di forme che sopravvivono oltre il periodo storico e artistico in cui si sono manifestate.
Il mobile antico come le suppellettile, nel concetto instauratosi alla fine del Trecento e sviluppatosi nel corso del secolo successivo, si rivela più sensibile a sollecitazioni di gusto che a esigenze di
aggiornamento estetico.
Forse più che nel
Rinascimento, quando l'arredamento dovette unificarsi alla misura di nuovi concetti spaziali determinati dall'architettura, fu in età gotica che i mobili antichi assunsero un maggior contatto con le manifestazioni artistiche del tempo.
In questo tempo i nuovi e più fecondi suggerimenti per la costruzione di mobili destinati agli
interni domestici vennero dalle esperte maestranze del legno e del ferro attive nelle cattedrali e nelle abbazie a stretto contatto pittori e scultori di opere sacre.
Le tecniche degli uni e le invenzioni degli altri fornirono elementi sufficienti allo sviluppo di quella moda dell'arredamento che si manifestò nella società medievale, soprattutto nel periodo del gotico internazionale, quando tutto tendeva ad impreziosirsi. I motivi delle
cornici cuspidate dei polittici furono assimilati e adattati per decorare cornici e specchi dei cassoni, che furono i mobili principali di quest'epoca.
Di pratica comune erano in quel tempo le
tecniche dell'intaglio, del traforo, l'uso di guarnizioni metalliche
(borchie, cerniere, serrature, chiavi), come pure era diffuso il repertorio di motivi decorativi zoomorfi o vegetali, spesso combinati in composizioni "a grottesca".